Cani vaganti: un problema serio.

 

 

Il problema dei cani vaganti è una questione seria, da affrontare nel modo corretto e non da lasciar correre o cercare di risolvere in modi inappropriati.

Sul territorio del CA, come in molte altre aree d’Italia, esistono cani randagi, abbandonati da persone incivili e irresponsabili, che vagano alla ricerca di cibo, ma parallelamente a questa categoria ce n’è un’altra: quella dei cani di proprietà che spesso vengono lasciati liberi di girovagare per boschi e prati, sia per negligenza che per ignoranza del proprietario. Spesso e volentieri quest’ultimo non si preoccupa o non conosce la potenziale pericolosità del suo cane: infatti l’animale, specialmente se si trova con uno o più compagni “di gioco”, può innanzitutto arrecare un notevole disturbo alla fauna stanziale, rincorrendo fino a sfiancare, ferire e infine anche a uccidere caprioli (vedi foto), camosci, lepri, cervi, ecc.. Oltre alle specie di fauna selvatica i cani possono arrecare danni anche consistenti agli animali domestici, in special modo ovini e caprini. Infine anche la sicurezza pubblica delle persone può essere messa a repentaglio: alcuni cani possono essere aggressivi o diventarlo se si trovano in gruppo e possono essere la causa di incidenti anche gravi in caso di attraversamento improvviso delle strade.

Per tutte queste ragioni è bene che chi ne ha la competenza si assuma piena responsabilità e metta in atto misure che contrastino il fenomeno del randagismo e dei cani incustoditi: i Sindaci sono responsabili sul loro territorio della custodia dei cani, quindi tutti devono collaborare segnalando loro (ai vigili del Comune, in particolare) l’avvistamento di cani vaganti o eventuali problemi da essi derivati; in tal modo potrà essere attivato il servizio di cattura e potrà essere preso in custodia l’animale, fino a quando non si riuscirà a risalire al proprietario.

Occorre aumentare il senso di responsabilità di tutti i cittadini che posseggono cani, affinché si prendano cura del proprio animale nel modo corretto, per scongiurare eventuali problemi; infatti, il cane non ha colpe se può vagare liberamente e fare azioni che per lui sono solo un gioco e non deve perciò pagare per la superficialità del suo proprietario! Educando le persone, non si ripetono gli stessi errori.

Le sanzioni applicabili alla mancata custodia di un cane o al lasciare che vaghi libero sono diverse; le più applicate sono: art. 672 del Codice Penale: sanzione amministrativa da lire 50 mila a lire 500 mila; art. 53 della legge regionale 70/96: sanzione amministrativa da lire 100 mila a lire 600 mila.

Allo scopo di sensibilizzare la popolazione a questo spinoso problema, sono stati realizzati dai tecnici del CA degli appositi manifesti, affissi in tutte le bacheche del CA e presso gli albi pretori dei Comuni del pinerolese.