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I CERVI DEL RIPOPOLAMENTO 2002: PERIODO LUGLIO-GENNAIO 2003

 

Nello scorso notiziario (numero 9 di settembre) sono stati descritti i primi sviluppi del gruppo di cervi immessi a fine inverno 2002 a Pomeano.

Riassumendo l’intervallo temporale tra febbraio e giugno, gli animali radiocollarati (nove femmine), dopo il primo periodo stabile trascorso nei dintorni del luogo di rilascio, avevano trascorso i mesi di aprile-maggio esplorando a gruppetti o singolarmente i territori circostanti, raggiungendo località distanti anche diversi chilometri. In giugno avevano iniziato a stabilizzarsi in alcune aree sparse tra la Val Germanasca ed il vallone di Pramollo, in relazione anche alla stagione dei parti. Successivamente, il mese di luglio ha confermato la composizione dei gruppi delle femmine: quattro soggetti (uno dei quali si è poi unito al secondo gruppo) hanno trascorso l’estate nel vallone di Riclaretto, mentre gli altri cinque animali (tra cui una femmina poco stabile che si spostava molto di più delle altre) frequentavano maggiormente un’area più spostata a nord-est, nella comba dell’alpe Cabote. Questa situazione si è protratta per tutta l’estate fino al mese di ottobre, quando il gruppo più numeroso all’improvviso si è decisamente spostato, effettuando in pochi giorni uno spostamento di circa quattro chilometri in linea d’aria e scendendo di circa 700 m di quota, portandosi sullo spartiacque tra Pramollo e la Val Chisone, a valle del Bric dei Pini. La zona raggiunta, forse anche grazie alla sua buona esposizione (sud-est), è stata frequentata per tutta questa prima parte dell’inverno; gli animali pare quindi abbiano goduto di una relativa tranquillità, nonostante il brusco movimento effettuato nell’autunno, quando il sito estivo è stato abbandonato repentinamente. In questo gruppo, nonostante l’ambiente boscato che non ha permesso una facile individuazione, sono stati osservati almeno quattro giovani dell’anno.

Il secondo gruppo di femmine (costituito da tre soggetti radiocollarati a partire dalla fine di agosto) ha trascorso i mesi estivi e l’inizio dell’autunno sempre nella medesima zona, arrivando a frequentare ancora a metà novembre le pendici del Gran Truc fino a circa 1.900-2.000 m s.l.m. (è il gruppo che, dai dati raccolti, si è spinto più in alto).  Durante il bramito in quest’area sono stati osservati otto animali (un maschio, un daguet, tre femmine, un piccolo e due indeterminati). A inizio dicembre il gruppetto si spostato nella zona delle Cabote, ma in quest’area qualcosa ha fatto sì che due delle tre femmine si allontanassero sempre di più, sia dalla terza compagna (tuttora individuata nel medesimo posto) che dalla zona, portandole nel giro di poco tempo, dapprima sulla destra orografica di Pramollo, poi nella parte alta del Comune di Prarostino, infine addirittura a San Secondo, lungo il corso del torrente Chisone, al di fuori dei confini del CATO1: in due settimane scarse questi cervi hanno percorso in linea d’aria oltre 12 chilometri (ma molto di più in realtà), scendendo dall’altitudine di 2.000 m nel mese precedente ai 400 m scarsi nella seconda metà di dicembre.

Purtroppo nei primi giorni di gennaio i resti di una delle due femmine venivano qui ritrovati; sulla carcassa un evidente segno di colpo di fucile non lasciava dubbi sulla fine che aveva fatto l’animale.

La compagna invece veniva localizzata nuovamente nel vallone di Pramollo, nei pressi del punto di rilascio.

Un’ultima femmina ha una storia quasi a sé: nonostante abbia passato l’estate principalmente col gruppo più numeroso delle femmine radiocollarate, ha spesso avuto momenti di evasione, che la portavano a farsi qualche “capatina” percorrendo distanze anche di diversi chilometri. Più stabile tra agosto e settembre con il resto del gruppo, è rimasta in Pramollo quando le altre sono scese e ha poi cambiato versante del vallone, per trascorrere la prima parte dell’inverno nel versante nord/nord-est del Monte Castelletto.

Tra gli altri componenti del gruppo originario di cervi, due animali hanno avuto una sorte infelice: una femmina appartenente al gruppetto sceso a Dubbione a fine primavera è stata investita sulla Statale 23, senza causare fortunatamente danni fisici al conducente del veicolo. Un maschio, invece, nonostante nel mese di luglio fosse stato visto ancora in quota (1.600 m), a inizio settembre ha iniziato a mettersi in mostra e ad avere un comportamento un po’ troppo socievole nei confronti della specie umana: è stato segnalato a Ponte Palestro, nei pressi del ristorante; a Malanaggio, durante la festa di paese (nonostante la musica e la presenza di numerose persone non sembrava preoccupato, anzi); a passeggio sulla statale 23 (attirando perciò l’attenzione anche delle forze dell’ordine); infine, al termine del mese, l’animale, percorrendo le colline del pinerolese, si è spinto fino in città, raggiungendo addirittura il centro di Rivoli. Qui è stato catturato dagli agenti di Vigilanza della Provincia di Torino e ha finito le sue scorribande in un recinto di Laghi baite.

Alcuni dei cervi scesi a Dubbione precocemente sono stati segnalati, ma con frequenza minore e con una maggiore ampiezza di distribuzione, sia nei mesi estivi che in ottobre-novembre, quando però le segnalazioni riguardano solamente più 3-4 soggetti per volta, fra cui un giovane dell’anno (invece dei 5-6 dei primi mesi).

Questi animali in dicembre si sono probabilmente spostati e hanno raggiunto il gruppo del Bric dei Pini, poco sopra l’abitato di San Germano.

Per quel che riguarda gli altri animali, non si hanno dati certi, ma sono state raccolte delle segnalazioni sparse di maschi solitari in diverse località della Val Chisone e della bassa Val Germanasca (una addirittura riguardante un soggetto nei pressi del municipio di Pomaretto!). Presumibilmente, oltre al daguet ed al maschio forchettato in compagnia del gruppo del Gran Truc nel periodo autunnale, non si può escludere la presenza di altri maschi (infatti a fine settembre alcuni erano segnalati anche sul versante pramollino).

Si ringrazia tutti coloro che hanno fornito segnalazioni e si ricorda l’importanza della raccolta degli avvistamenti per descrivere al meglio spostamenti e dinamica di popolazione di questi animali.

 

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3 marzo 2002